è un manoscritto che non venne mai pubblicato, ma fu molto letto e andò anche in Francia.
Dedicato alla Serenissima Republica Veneta,
“….Serenissima Regina……Ben si conviene in dono la Tirannia Paterna a quella Rep nella quale, più frequentemente che in altra si sia parte del mondo, viene abusato di monacar le figliole sforzatamente. Non merita d’esser presentata ad altri principi per non apportar loro scandoli eccessivi… (continua…)
Archivio per la categoria ‘Seicento’
Opere scritte da Tarabotti
Luglio 10, 2008parlatorii come salotti
Luglio 10, 2008Il parlatorio era diviso in due da una grata di ferro, da una parte stavano le monache, dall’altra i visitatori, ma questo non impediva la vista reciproca, la conversazione e lo scambio di oggetti, cibi e bevande. In teoria le monache assistevano, in pratica erano protagoniste.
Arcangela Tarabotti, monaca e scrittrice: appunti per biografia
Luglio 10, 2008vita
Suor Arcangela Tarabotti (1604-1652), ora considerata una delle più importanti scrittrici italiane della sua epoca, entrò da ragazza – e contro la propria volontà – nel monastero di Sant’Anna di Venezia, dove passò il resto della vita.
(continua…)
Vita quotidiana nel parlatorio
Giugno 15, 2008Fra le buie celle che Tarabotti odiava e l’esterno a cui non avrebbe mai potuto arrivare c’era un tramite, un luogo neutro in cui poteva incontrare parenti e amiche e con un permesso speciale anche gli amici. E se poi gli amici erano come Gio Francesco Loredan, ecco che Arcangela poteva anche leggere libri assolutamente proibiti, come Machiavelli, Ferrante e “colleghi di scrittura” anche se lei si dichiarava “simia degli scrittori”.