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Da liber liber – opere interessanti

Luglio 16, 2008

In un accesissimo dibattito sull’attualità dei Promessi Sposi molte persone dicono cose molto intertessanti.

La fama di quel libro supernoto potrebbe essere accettata, se non fosse che leggere solo quello oscura tanti altri libri, altrettanto importanti e piacevoli. Perché indicare un solo libro come essenziale? Se i libri fanno cultura, certo tutti svolgono questo ruolo insieme e non uno in particolare, almeno in una società avanzata, dove l’analfabetismo è scomparso (o quasi).

Per questo occorre ringraziare Liberliber, i suoi organizzatori e i suoi volontari perché mettono a disposizione del pubblico libri meno “canonici”, approfittando del fatto che sono “in pubblico dominio” o ottenendo il permesso di chi vanta diritti su di essi.

Qui sotto un elenco di testi un po’ “fuori norma”, più che altro di scrittrici o comunque di autori che non hanno avuto la fortuna di Manzoni.

A proposito… Manzoni spese gran parte delle sue energie intellettuali ed economiche non solo a scrivere, ma anche a diffondere le proprie opere.

Ancora a proposito… è ormai riconosciuta la importante funzione mediatica della letteratura.

Ed ecco un elenco provvisorio, da completare di libri interessanti, che si possono leggere su LIberLiber

Veronese, Angela (alias Aglaia Anassillide)

Aragona, Tullia : d’

Aretino, Pietro

Righetti, Carlo (alias Cletto Arrighi) scapigliatura inventò la parola

Auto-da-fè in Bologna il 5 novembre 1618 (Un)

Brantome La vita delle dame galanti
Belgioioso, Cristina <principessa di>

Boine, Giovanni

Bossi, Emilio (alias Milesbo)
Gesù Cristo non è mai esistito

Bruno, Giordano
Cena de le ceneri

Brusoni, Girolamo
Gondola a tre remi (La)

Byron?

Contessa Lara (alias Evelina Cattèrmole)
L’innamorata

Caracciolo, Enrichetta
Misteri del chiostro napoletano

Sfinge (alias Codronchi Argeli, Eugenia)

Corleo, Donatella
Deus vult : manuale per l’eutanasia

Emma (alias Emilia Ferretti Viola)
Una fra tante

Franco, Veronica
Rime

libri e immagini

Giugno 15, 2008

Arcangela Tarabotti
Lettere familiari e di complimento
Ediz critica a cura di
Lynn Lara Westwater e
Meredith Kennedy Ray
Edizioni Rosenberg e Sellier

La vera vocazione di Arcangela Tarabotti (al secolo Elena Cassandra) non era religiosa, ma letteraria. Autodidatta, impiegò i suoi talenti per rilevare i motivi politici ed economici alla base della monacazione forzata, presa di mira nel contesto più ampio dell’oppressione delle donne, per difendere le donne denunciando le altre ingiustizie perpetrate a loro danno dagli uomini.
Per dirlo in breve, fu una delle molte monache coatte nella Venezia seicentesca e visse il monastero come un carcere e un “inferno de’ viventi” (vedi la lettera 172, a pag. 227, indirizzata “All’illustrissimo ed eccellentissimo signor Giovanni Francesco Loredano)